Coppa Ticino: Castello e Balerna a caccia di un posto nei 16esimi

Coppa Ticino: Castello e Balerna a caccia di un posto nei 16esimi

Si concludono stasera i 32esimi di Coppa Ticino con due sfide in programma. Castello e Balerna cercano il pass per i16esimi nelle rispettive trasferte in casa di avversarie di categorie inferiori. Il Castello di Minichiello, che nel weekend ha sconfitto il Rapid in campionato, sarà ospite dello Stabio 2. Chi passa il turno affronterà il Basso Ceresio ai 16esimi.

Il Giubiasco, invece, attende alla finestra il nome del prossimo avversario. I biancorossi sfideranno ai 16esimi la vincente della sfida tra Gorduno e Balerna, in programma stasera.

Il nuovo Massaro del Milan è un ragazzo momò

Il nuovo Massaro del Milan è un ragazzo momò

*Articolo dal Corriere del Ticino

C’è un nuovo Massaro in casa Milan. In via Aldo Rossi certi nomi fanno scattare la memoria. Massaro: il Diavolo lo associa alla notte di Atene ’94, al soprannome «provvidenza» di Daniele, alla doppietta nel 4-0 al Barcellona. Qui, però, le coincidenze finiscono all’omonimia. Questo Massaro si chiama Matteo, è un classe 2012 di Morbio Inferiore e da qualche stagione difende i colori rossoneri nel settore giovanile. Fa il centrale. E di qua e di là del confine ne parlano un gran bene.

La prima pagina della storia si scrive a Chiasso. L’intuizione è di uno che di talento se ne intende: Simone Bombardieri, direttore tecnico rossoblù dal 2018 al 2021, lo mette sulla strada del settore giovanile. E il ragazzo fa presto ad attirarsi i riflettori: fisico, forza, intelligenza, determinazione. Quattro voci che, messe in fila, fanno l’identikit perfetto del difensore centrale, a ogni età.

Dopo la Svizzera e la Varesina, il telefono comincia a squillare. Inter e Como provano a strappargli il sì: nomi che fanno gola a qualsiasi ragazzino. Massaro, sostenuto dalla famiglia, sceglie però il Milan. Non solo per il blasone, ma (anche) per il percorso: una crescita calcistica e personale che mette il giovane al centro. Impossibile declinare.

Poi è arrivata la stagione dei guai: quella scorsa, travagliata dagli infortuni, passata più in infermeria che in campo. Ma non conta quante volte cadi, conta come ti rialzi. E il baby Massaro si è messo al lavoro, non da solo: a rimetterlo in piedi ci hanno pensato i fisioterapisti del Mendrisiotto e il preparatore atletico del Chiasso Maone con allenamenti e attività alle sei del mattino per far combaciare tutti gli impegni. Oggi Massaro si è ripreso la difesa dell’U15 rossonera e ha messo la firma sul buon avvio di stagione in un campionato tutt’altro che semplice.

E non è finita: è appena iniziato anche il percorso con la U15 svizzera. La «provvidenza» era un’altra. Questa storia, però, è appena cominciata e i tifosi rossoneri sperano un giorno di poter urlare il nome di Massaro in una competizione che conta. E poco importa se, di ruolo, Matteo fa il difensore: la strada è lunga, ma le basi sono quelle giuste.

*Edizione del 6 ottobre

«Drina Iragna, dove il pallone diventa famiglia»

«Drina Iragna, dove il pallone diventa famiglia»

*Articolo dal Corriere del Ticino

Quarantasei anni di storia, una nuova sala multiuso e un’identità che non si smarrisce. Il Drina Iragna, in Quarta Lega, è molto più di una squadra: è un punto di riferimento per chi nel pallone cerca amicizia prima ancora della classifica. Ne parla il presidente Milomir Djokic, attivo anche come allenatore nel Team 2 Ponti Allievi E.

Cosa significa, a livello personale, presiedere un club come il Drina Iragna?

«Molto più che gestire una società calcistica. Per me è una questione di passione, responsabilità e appartenenza. Significa dedicare tempo ed energie a un progetto che unisce persone con storie, culture e percorsi diversi, accomunate dall’amore per il calcio. Vedere nascere amicizie e un senso di famiglia che va oltre il campo è una soddisfazione».

Il calcio dilettantistico è spesso il primo motore di integrazione. Qual è la storia più bella di chi ha trovato da voi una seconda famiglia?

«Non c’è una storia sola, ma l’insieme di tante esperienze grazie a un’identità ben precisa. C’è chi arriva per giocare e col tempo trova un gruppo di amici, persone su cui contare, un ambiente in cui sentirsi accolto. Quando provenienze diverse condividono vittorie, sconfitte e momenti di vita, capisci che il calcio può diventare una seconda famiglia».

Da voi sono passati giocatori con un passato importante, come l’ex Super League Igor Mijatovic. Come si convince chi ha calcato palcoscenici importanti?

«Bisogna offrire qualcosa che vada oltre la categoria e il risultato. Chi ha un passato importante conosce già il calcio ad alto livello, ma può avere voglia di ritrovare il piacere di giocare, senza pressioni, in un ambiente sereno e genuino. Noi proponiamo un gruppo unito e un’atmosfera familiare, e la nuova sala multiuso ci aiuterà molto. Questi giocatori sono uno stimolo per tutta la squadra, perché condividono conoscenze ed esperienze».

Sul campo, quali sono gli obiettivi societari?

«Essere competitivi e affrontare ogni partita con la voglia di vincere. Vogliamo crescere e migliorare, mantenendo l’equilibrio tra ambizione sportiva e spirito dilettantistico. I risultati contano, ma conta altrettanto il modo in cui li raggiungiamo».

ome vede il club tra cinque anni? C’è il sogno di un settore giovanile o preferite restare un’isola felice per giocatori maturi?

«Vorrei un Drina più unito, solido e presente sul territorio, con una prima squadra competitiva e i Seniori sempre attivi. Le squadre 40+ e 50+ dimostrano che la passione non ha età e sono le prime ad aiutare quando si organizzano feste ed eventi: ne sono fiero. I giovani sono un’idea interessante, ma servono risorse, persone e organizzazione: non vogliamo fare il passo più lungo della gamba. Intanto alleno gli Allievi E del TP2, dove gioca mia figlia, una realtà ben organizzata con cui vorrei collaborare».

*Edizione del 6 ottobre

Terza Lega: Bariletti, Pedretti e Murer firmano il tris del Breganzona in casa del Ligornetto

Terza Lega: Bariletti, Pedretti e Murer firmano il tris del Breganzona in casa del Ligornetto

Il Breganzona manda un segnale forte al campionato. I gialloblù si impongono con un netto 3-0 sul difficile campo del Ligornetto, confermando ancora una volta le proprie ambizioni nelle zone nobili della classifica. A firmare il successo della formazione di Scarcella sono Bariletti, Pedretti e Murer. Tre marcatori differenti per una prova convincente, completata ancora una volta dalla porta inviolata (sono quattro di fila).

Per il Breganzona arrivano così altri tre punti pesanti contro una diretta concorrente. Il Ligornetto è costretto invece a incassare una battuta d’arresto interna che rimescola nuovamente le carte ai vertici del girone. La classifica al termine del sesto turno, infatti, vede il Breganzona occupare la prima posizione al pari del Coldrerio con 15 punti.

Femminile: il Balerna si sblocca con una rimonta da applausi. Weekend amaro per Lugano e Gambarogno

Femminile: il Balerna si sblocca con una rimonta da applausi. Weekend amaro per Lugano e Gambarogno

La prima vittoria stagionale del Balerna arriva nel segno del carattere. Impegnate sul campo dello Staad nella quinta giornata di Prima Lega, le neroblù si impongono per 3-1 al termine di una partita ribaltata interamente nella ripresa.

Le padrone di casa passano in vantaggio al 41’ con Felicia Linder e chiudono il primo tempo avanti di una rete. Il Balerna non si disunisce e, dopo l’intervallo, continua a cercare la via del pareggio. La svolta arriva a poco più di un quarto d’ora dalla conclusione.

Francesca Pozzi firma l’1-1 al 74’ e appena un minuto più tardi colpisce nuovamente, completando una doppietta in sessanta secondi che rovescia la partita. All’80’ è Agnese Danna a realizzare la rete del definitivo 3-1, chiudendo sei minuti perfetti per la squadra ticinese.

Una rimonta che vale molto più dei primi tre punti del campionato: il Balerna rompe il ghiaccio e trova una vittoria capace di dare fiducia in vista dei prossimi impegni.

È invece un fine settimana difficile per le due rappresentanti ticinesi in Lega Nazionale B. Il Lugano cade per 4-0 sul campo dello Schlieren, mentre il Gambarogno viene sconfitto 6-0 dal Winterthur. Due trasferte complicate e senza reti per le formazioni ticinesi, chiamate ora a voltare pagina.

Arriva infine un punto per il Gambarogno nel campionato di Quarta Lega femminile. La sfida contro lo Schwyz II termina sul 2-2, al termine di un confronto equilibrato nel quale le due squadre si dividono la posta.

I risultati delle ticinesi

Lega Nazionale B
Schlieren-Lugano 4-0
Winterthur-Gambarogno 6-0

Prima Lega
Staad-Balerna 1-3

Quarta Lega
Gambarogno-Schwyz II 2-2