Dopo dodici giornate nel campionato di Seconda Lega, il Morbio di Minelli si trova al quinto posto con 19 punti. Un cammino complessivamente positivo, in particolare sul campo amico del Comunale di Morbio, dove ha registrato un ruolino di marcia quasi perfetto, interrotto solo dalla recente sconfitta contro il Castello (3-2). Nonostante un’estate segnata da tanti cambiamenti a livello societario e sportivo, gli “oranges” stanno vivendo un buon inizio di stagione, anche grazie all’apporto di Aaron Minelli, uno dei pilastri difensivi della squadra, che indossa la maglia arancionera ormai da tre anni. Abbiamo avuto l’occasione di chiacchierare con lui di questa prima fase di campionato, dei cambiamenti vissuti dalla squadra e del suo rapporto speciale con l’allenatore… suo padre.
Prima parte di stagione positiva per il tuo Morbio, con un grande rendimento in casa e qualcosa da migliorare invece in trasferta. Che voto dai alla prima parte di stagione?
Trovo che questa prima parte di stagione sia complessivamente positiva per noi. Abbiamo perso giocatori importanti come Tino, Martegani e Inguimbert, e penso che sia stato naturale e necessario affrontare un periodo di adattamento. Durante il girone di andata abbiamo sempre lavorato al 100%, grazie anche allo staff che ci ha sempre messo nelle condizioni ideali per dare il massimo. Di conseguenza, non è mai mancata né la fiducia né la consapevolezza di essere un buon gruppo. Se dovessi dare un voto, considerando che mancano ancora due partite prima della pausa, direi un 7. Ovviamente il voto potrebbe cambiare dopo queste ultime partite…
Visti i risultati di questi mesi, qual è l’obiettivo del Morbio?
Dobbiamo concentrarci sul lavorare sodo e continuare a migliorare. Affronteremo partita per partita con la consapevolezza che, applicando i principi richiesti dallo staff, possiamo toglierci belle soddisfazioni ed essere un avversario molto ostico per tutti. Alla fine, faremo i conti e vedremo dove ci troveremo.
Qual è, tra i tuoi compagni, il giovane che pensi abbia avuto la crescita maggiore in questi mesi? E il giocatore indispensabile per questo Morbio?
Tutti i nostri giovani hanno fatto passi avanti notevoli in questo girone di andata. Se dovessi premiarne uno, direi Joel Scherler. Lo conosco da parecchi anni e conoscevo già le sue qualità, ma ciò che mi ha colpito maggiormente è la sua voglia di migliorare. Ha ancora ampi margini di miglioramento, ma è sulla strada giusta e sono sicuro che si toglierà grandi soddisfazioni.
Dirtene uno è difficile perché siamo un gruppo molto coeso dove le diverse personalità si fanno forza a vicenda. Spero non mi uccidano i compagni non nominati (ride, ndr), ma te ne dico due: Samba Ndaw e Andrea Bosio.
Ormai è qualche anno che giochi in seconda Lega, quali sono i giocatori che ti hanno messo maggiormente in difficoltà?
In generale, devo dire che c’è un ottimo livello di attaccanti in Seconda Lega. Se devo fare dei nomi, direi Mato Cutunic, Renato Sergi e il mio amico Samuele Lago Mille. Tutti e tre hanno caratteristiche diverse, ma ciò che li accomuna, dal mio punto di vista, è che sono fuori categoria. È comunque molto stimolante giocare contro questi giocatori, sapendo che ogni minima disattenzione potrebbe costarci cara.
Da qualche stagione giochi nella squadra allenata da tua papà, come cambiano le domeniche in base al risultato in casa Minelli?
Ovviamente, l’umore dipende molto dal risultato. Dopo una partita negativa, qualche tirata di orecchie può capitare, ma in generale c’è sempre un buon equilibrio. Il calcio, e in particolare il Morbio, sono temi frequenti nelle nostre discussioni. Chiaramente, dopo una vittoria è tutto più disteso, ma ormai conoscendoci bene, sappiamo entrambi quali sono i momenti adatti per parlare e quando è meglio rimanere in silenzio.
Prima del Derby, questa sera 32esimi di coppa Ticino contro il Cadenazzo, seconda nel vostro campionato. L’ambizione è arrivare in fondo in coppa?
Le gare di coppa sono sempre diverse; si gioca con la consapevolezza che è una partita ad eliminazione diretta. Come tutte le squadre che partecipano alla Coppa Ticino, scendiamo in campo per arrivare fino in fondo, visto che sono sei partite che separano una squadra dal trofeo. Siamo consapevoli di affrontare un avversario forte che sta disputando un grande campionato. Di conseguenza, sappiamo che sarà una partita difficile, ma come detto in precedenza, scendiamo in campo per vincere.
Sabato affronterete il Balerna in un derby di alta classifica, che gara ti aspetti?
Come ogni derby, sarà una partita difficile che penso verrà decisa dagli episodi. Il Balerna è sempre una squadra tosta da affrontare e, nonostante abbiano cambiato molti giocatori rispetto all’anno scorso, i risultati dimostrano che sono rimasti una squadra molto solida. Di conseguenza, mi aspetto un derby avvincente e combattuto. Alla fine, sarà il campo a decidere quale squadra sarà la migliore.







