A lezione da Kazik Nicolò: “Mentalità e semplicità come ricetta per la vittoria”

Calcio, Seconda lega interregionale

Autore samumessina

22 Gennaio 2024

La stagione agonistica dell’Ascona si era aperta con 7 sconfitte consecutive: una situazione di classifica quanto meno complicata, con tanti punti di distacco dalla linea della salvezza e un quadro psicologico di squadra tutto da ricostruire. C’è chi si sarebbe spaventato, e poi c’è Kazik Nicolò: subentrato in corsa, l’allenatore ex Gambarogno-Contone ha centrato la vittoria al primo tentativo e inanellato una serie di prestazione in crescendo. Oggi, con una partita da recuperare, il divario si è ridotto a 6 lunghezze. Sperare, più che sognare, è quindi più che mai lecito.

Non è mai operazione banale quella di prendere in mano una squadra e infondere il proprio “credo” a stagione già iniziata. “Nonostante la situazione di classifica complicata, le sconfitte erano arrivate tutte di misura, offrendo sempre la prestazione e uscendo dal campo con dignità – precisa – Mancava l’evento positivo su cui fare leva: nello sport è fondamentale il riconoscimento, qualcosa per cui sentirsi appagati. In questo caso, si parla della vittoria. Dopodiché, i ragazzi sono stati bravi a cavalcare l’onda e l’entusiasmo”.

Durante il periodo che condurrà al girone di ritorno, l’allenatore 46enne, avrà maggiore tempo a disposizione. “E’ chiaro che, guardandola dall’esterno, la classifica sembrava incorreggibile agli occhi di tutti. Arrivare alla salvezza sarebbe un’impresa di cui essere estremamente fieri. Vorrei che i ragazzi si ricordassero di questa stagione come esempio da seguire per il futuro. E’ la mentalità che si porta a fare la differenza: mantenimento delle concentrazione e fiducia in quello che si mette in campo. Sul lungo periodo, è sempre chi lavora di più e meglio ad emergere”.

Sono sei i punti da recuperare alle formazioni che la precedono, ma l’Ascona dovrà recuperare la partita con lo Zofingen, passaggio già decisivo della stagione. “Non c’è una strada delineata per il mantenimento della categoria, semplicemente di tratta di fare un punto in più delle altre – sottolinea – Abbiamo dimostrato di poter stare in questa categoria, senza dimenticare la storia della società che difendiamo”.

Un campionato quello di Seconda Lega Interregionale (Gruppo 3), nella prima parte dominato dalle ticinesi. A occupare le prime due posizioni, sono infatti Collina d’Oro e Locarno. “Per la vittoria finale non mi sento di escludere lo Zug 94: nonostante i sei punti di ritardo, ha condotto una campagna acquisti veramente di alto profilo, inserendo elementi di qualità ad esperienze. Tra le rappresentanti del Ticino, non vedo favorite. Forse, dopo averle incontrate nelle prime due giornate, potrò dire qualcosa in più”.

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